Descrizione:

Centrale termica a biomassa – ATC complesso Ex- La Speranza

Descrizione stato di fatto

L’opera, avente natura sia idraulica che elettrica, è stata progettata per completare gli impianti di riscaldamento, idrico-sanitari, scarico, antincendio ed elettrici tutti dell’immobile acquistato da “ATC” precedentemente realizzato solo in parte dalla cooperativa “La Speranza”.

Interventi in progetto

Centrale termica

La centrale termica (CT) è dedicata alla produzione di calore da biomassa per gli usi di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria (ACS) della palazzina. E’ composta dal generatore termico alimentato a cippato, serbatoio del cippato con sistema di estrazione combustibile e movimentazione interna, sistema di pulizia pneumatico, sistema di estrazione ceneri, sistema di scarico fumi (canna fumaria), pompe di circolazione ed accumuli termici, impianto elettrico in asservimento.

Il sistema di estrazione combustile è garantito da due sistemi indipendenti e sinergici: uno è dedicato al trasporto (coclea), l’altro alla movimentazione dei leveraggi all’interno del deposito, il tutto gestito dall’elettronica di regolazione e controllo già inserita nel SW di programmazione. La canna fumaria, del tipo a doppia parete, deve essere dotata di sportello di ispezione e raccolta, e comunque realizzata in modo tale che la sua pulizia sia sempre facilmente eseguibile compatibilmente con il suo sviluppo. I collegamenti idraulici sono concettualmente semplici, classici, e non presentano particolari difficoltà. Tutti i condotti in CT devono essere coibentati con lana di vetro in coppelle avente spessore pari a 70 mm per il DN65, e 60 mm per i diametri minori, con rivestimento in lamierino di alluminio calandrato.

E’ presente altresì un sistema integrato antincendio, composto da rilevatori di fumo e calore, e temperatura, oltre alla protezione passiva garantita da n°2 idranti UNI45 e n°2 estintori con potere estinguente non inferiore a 34A 144 B C. Ci si riferisce agli elaborati di progetto per l’esatta individuazione e disposizione di tutti i componenti.

Impianto di distribuzione calore e ACS

La palazzina è già dotata di alcune porzioni di condotti frutto della precedente fase costruttiva, e pertanto gli stessi devono essere intesi come limite di batteria. L’impianto di distribuzione calore e ACS deve essere realizzato, per le porzioni a vista (non sotto traccia), con tubi in materiale multistrato come da specifiche tecniche. E’ stato inserito un sistema di pressurizzazione idrica dell’acqua potabile; è previsto un accumulo a pelo libero da realizzarsi in acciaio inossidabile e seguenti pompe elettroniche di pressurizzazione così come da elaborati tecnici.

Contabilizzazione

Ogni appartamento è dotato di modulo di contabilizzazione così come appare dettagliatamente negli elaborati tecnici e nelle specifiche. Tutti i dati relativi ai consumi di calore, ACS e AFS di ogni  singola unità vengono inviati ad un sistema di lettura (UMC), collocato nella CT. Ne consegue che con il solo accesso alla CT è possibile ottenere il controllo energetico di tutto lo stabile.

Smaltimento acque reflue

L’impianto di scarico delle acque reflue è a semplice gravità, da realizzarti con tubo tipo Geberit o equivalente, ma comunque che assicuri la tenuta ai gas e vapori delle acque nere. Il collegamento finale deve essere realizzato nei confronti del collettore del Cordar al di sotto del piano stradale prospiciente.

Cliente:

ATC Piemonte Nord – “La Speranza”

Importo dei lavori:

500 K€

Categoria del lavoro

Civile, Pubblico, Qualificazione Energetica

Alcuni elaborati di progetto